Esercitazioni

Esempi di quesiti per la terza prova, piccoli esperimenti, esercizi, un aiuto per studiare meglio.

Illustra le prove a sostegno del moto di rotazione terrestre.

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Le principali prove fisiche che dimostrano inequivocabilmente la rotazione della Terra sul proprio asse sono l'esperienza di Guglielmini e quella di Foucault. Guglielmini ha dimostrato nel 1791 che un corpo lasciato cadere giunge al suolo in un punto spostato verso est rispetto alla verticale. Questo perché, essendo la Terra un corpo in rotazione, un punto che si muove a una distanza maggiore dal centro (quindi più in alto) ha anche una velocità lineare maggiore rispetto ad un punto più in basso. Nel 1851 Foucault dimostrò che un pendolo lasciato oscillare liberamente tracciava al suolo una figura a raggiera, come se il suo piano di oscillazione avesse ruotato. Sapendo che il pendolo ruota sempre sullo stesso piano, ne dedusse che era stato il suolo sotto al pendolo a ruotare. La rotazione da lui osservata non era completa, lo sarebbe stata se si fosse trovato al Polo.

La fotosfera solare è caratterizzata da un'intensa attività che si manifesta in varie forme. Descrivi le manifestazioni più evidenti e spiega come tali manifestazioni sono collegate con alcuni fenomeni terrestri.

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La fotosfera presenta una struttura a granuli (zone più calde e luminose) dovuta ai moti convettivi che si verificano nella zona sottostante. La manifestazione più importante dell'attività della fotosfera è costituita dalle macchie solari, che si formano e scompaiono con una certa periodicità e regolarità. Alle macchie solari sono associati un intenso campo magnetico e altre manifestazioni come le facole (regioni a luminosità più elevata del normale) e i brillamenti o flares (violente esplosioni di luce con emissione di energia e particelle accelerate). I brillamenti sono associati alle tempeste magnetiche sulla Terra, infatti quando un brillamento viene emesso in direzione della Terra, il flusso di particelle ci raggiunge in 26 ore causando aurore polari e tempeste magnetiche, entrambi fenomeni dovuti all'interazione delle particelle cariche emesse dal Sole con il campo magnetico terrestre.

Lo studio delle stelle avviene soprattutto con l'analisi spettroscopica. Indica: 1) che cos'è la spettroscopia; 2) quale tipo di spettro viene prodotto dalle stelle; 3) quali informazioni si possono ottenere circa la temperatura e la composizione stellare

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La spettroscopia è il campo di studi che analizza lunghezze d'onda, frequenze e intensità delle radiazioni emesse da una sorgente allo scopo di determinare le condizioni chimico-fisiche della sorgente stessa. Esistono tre tipi di spettri: di emissione continui, di emissione a righe e di assorbimento. Le stelle producono spettri di assorbimento in quanto la radiazione continua prodotta nel nucleo passa attraverso i gas degli strati più esterni i quali assorbono radiazioni in base alle caratteristiche della stella. Lo spettro di una stella ci fornisce informazioni sulla sua temperatura superficiale: al crescere della temperatura le stelle assumono colori che vanno dal rosso, all'arancio, al giallo fino al bianco-azzurro. Lo spettro ci fornisce inoltre delle informazioni sulla composizione chimica degli strati più esterni grazie alla presenza delle righe di assorbimento, specifiche per ciascun elemento.

Spiega la differenza tra mese sidereo e mese sinodico e spiega perché il mese sinodico ha una durata maggiore di quello sidereo.

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Il mese sidereo è l'intervallo tra due successivi allineamenti della Luna e di una stella su un meridiano e dura 27 giorni, 7 ore, 43 minuti e 11 secondi. Questo valore indica il tempo reale di rivoluzione che corrisponde anche al periodo vero di rotazione. Il mese sinodico o lunare è l'intervallo tra due allineamenti uguali Luna-Sole (opposizioni o congiunzioni) e dura 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3 secondi. Le differenze tra mese sidereo e sinodico derivano dal fatto che mentre la Luna ruota intorno alla Terra, questa si è spostata per il suo moto di rivoluzione intorno al Sole. Per ritrovare l'allineamento con Terra e Sole, è necessario che la Luna compia un ulteriore arco intorno alla Terra, corrispondente all'arco di circa 27° che la Terra ha compito in 27 giorni. Per percorrere questo arco la Luna impiega circa 2 giorni, per questo il mese sinodico è più lungo di 2 giorni.

Descrivi la situazione dei solstizi, facendo riferimento alla posizione del circolo di illuminazione, all'inclinazione dei raggi solari, e alla durata del dì e della notte alle varie latitudini.

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Il solstizio d'estate si verifica il 21 giugno. I raggi solari a mezzogiorno hanno inclinazione di 90° al Tropico del Cancro (23°27'N), sono tangenti al Circolo Polare Antartico (66°33'S) e hanno inclinazione di 23°27' al Polo Nord. Tutte le zone comprese tra il Circolo Polare Antartico e il Polo Sud risultano dunque al buio, mentre al Polo Nord risultano illuminate tutto il giorno (sole di mezzanotte). Alle nostre latitudini il dì risulta più lungo della notte. Il solstizio d'inverno si verifica il 22 dicembre e in questo caso la situazione è invertita nei due emisferi rispetto al solstizio d'estate: i raggi solari a mezzogiorno cadono perpendicolari al Tropico del Capricorno (23°27'S) e alle nostre latitudini il dì risulta più corto della notte, mentre nelle zone comprese tra il Circolo Polare Antartico e il Polo Sud si ha luce tutto il giorno. In entrambi i casi il circolo di illuminazione è tangente ai due circoli polari.

Descrivi brevemente il diagramma H-R e spiega cosa rappresenta.

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Nel diagramma H-R (Hertzsprung-Russel) ogni stella è individuata da un punto cui corrispondono due coordinate: sull'asse delle ascisse viene riportata la classe spettrale (o la temperatura), sull'asse delle ordinate la luminosità assoluta (o la magnitudine assoluta). Il diagramma H-R rappresenta un'istantanea di tutte le stelle catalogate, ognuna in un determinato stadio dell'evoluzione stellare. La maggior parte delle stelle si dispone lungo una fascia obliqua detta sequenza principale dove si trovano le stelle nella fase stabile della loro esistenza. Le stelle in basso a destra sono fredde e poco luminose (nane rosse), quelle in alto a sinistra sono molto luminose e molto calde (giganti blu). Fuori dalla sequenza principale le stelle si raggruppano in due zone: in alto a destra le giganti e supergiganti rosse, fredde ma molto luminose, in basso a sinistra le nane bianche, molto calde, ma molto piccole, quindi poco luminose.

Cosa sono le librazioni lunari e da cosa sono causate?

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La Luna subisce nel corso della sua rivoluzione delle oscillazioni sul piano verticale e sul piano orizzontale, che consentono di osservare dalla Terra più del 50% della superficie lunare. Tali oscillazioni sono dette librazioni e possono essere di due tipi: librazioni fisiche e librazioni apparenti. Le prime sono perturbazioni reali del moto lunare, dovute al fatto che la Luna non è perfettamente sferica e la Terra esercita una maggiore attrazione sul rigonfiamento equatoriale. Le seconde si suddividono in: librazioni in latitudine, dovute al fatto che l'asse lunare è inclinato rispetto al piano dell'orbita; librazioni in longitudine, dovute al fatto che il moto di rivoluzione non ha velocità costante (rallenta in apogeo e accelera in perigeo) ed infine ci sono le librazioni parallattiche, dovute alla diversa visuale che un osservatore ha della luna per via della rotazione terreste o del rapido spostamento dell'osservatore stesso.

Esempi di domande per l'Esame di Stato

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Qui di seguito alcune domande alle quali bisogna rispondere in 10 righe. Potrebbero essere domande da Terza prova, ma anche da orale dell'Esame di Stato.

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