Esercitazioni

Esempi di quesiti per la terza prova, piccoli esperimenti, esercizi, un aiuto per studiare meglio.

Tavole per il riconoscimento delle rocce

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Tre schede in formato PDF per il riconoscimento delle rocce.

Allegati:
Scarica questo file (ignee.pdf)Rocce ignee[Tavola per il riconoscimento delle rocce magmatiche]
Scarica questo file (metamorfiche.pdf)Rocce metamorfiche[Tavola per il riconoscimento delle rocce metamorfiche]
Scarica questo file (sedimentarie.pdf)Rocce sedimentarie[Tavola per il riconoscimento delle rocce sedimentarie]

Come si origina un sisma secondo la teoria del rimbalzo elastico?

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Secondo la teoria del rimbalzo elastico, quando un blocco di rocce viene sottoposto a sforzo, inizialmente si comporta in modo elastico, cioè si deforma lentamente, con modalità che dipendono dalle caratteristiche delle rocce interessate. Le rocce, deformandosi, accumulano energia. Se la forza continua ad agire e la tensione accumulata supera il limite di elasticità, il blocco roccioso si rompe improvvisamente generando una faglia. Una volta formata la faglia, il meccanismo si può innescare anche in tempi successivi, ma in questo caso lo spostamento avviene solo quando gli sforzi interni alla crosta superano l'attrito tra le due parti rocciose a contatto. La teoria del rimbalzo elastico spiega anche perché i terremoti siano dei fenomeni che si ripetono periodicamente in una certa zona: è sufficiente aspettare il tempo necessario affinché la faglia si “ricarichi” e liberi tutta l'energia, causando il sisma.

La classificazione delle rocce sedimentarie.

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La classificazione delle rocce sedimentarie si basa sul processo di formazione e non sulla composizione mineralogica. Secondo questo criterio si distinguono tre gruppi principali. Le rocce detritiche o clastiche sono formate da frammenti (clasti) cementati in seguito al processo di diagenesi. Si classificano i base alla dimensione dei granuli (argilliti, stiltiti, arenarie, conglomerati e brecce). Le rocce di deposito chimico sono costituite da sostanze depositate mediante processi chimici. Possiamo distinguere le evaporiti (precipitazione di sali), i calcari inorganici (carbonato di calcio), le rocce silicee (precipitazione di silice) e le rocce residuali (accumulo di minerali scarsamente solubili). Le rocce organogene sono formate dai resti o dai prodotti dell'attività di organismi viventi. Si classificano in base alla loro composizione (calcari organogeni, rocce silicee, rocce fosfatiche).

Come si formano le rocce sedimentarie?

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Le rocce sedimentarie si generano dalla degradazione di rocce preesistenti attraverso fenomeni fisici, chimici e biologici derivanti dall'interazione con atmosfera, biosfera e idrosfera. Il processo di formazione delle rocce sedimentarie avviene in condizioni di bassa pressione e bassa temperatura attraverso varie fasi: 1) la degradazione ed erosione di rocce preesistenti da parte di agenti fisici, chimici o biologici porta alla formazione di frammenti di varia dimensione (clasti) o minerali si alterazione; 2) il trasporto da parte di acqua, vento o ghiaccio allontana i clasti o i minerali solubili dalla roccia madre; 3) i detriti si accumulano in zone depresse della superficie terrestre; 4) la fase finale del processo sedimentario è la diagenesi e tramite vari fenomeni (compattazione, cementazione, ricristallizzazione) trasforma i sedimenti incoerenti in una roccia coerente.

Come si formano le rocce metamorfiche?

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Le rocce metamorfiche si formano quando le condizioni di temperatura e/o pressione sono tali da rendere instabile la struttura chimica dei minerali. La roccia originaria viene sostituita da una nuova roccia con composizione chimica identica, ma con nuove associazioni mineralogiche (ricristallizzazione). A seconda del prevalere di condizioni di alta temperatura o alta pressione il processo metamorfico può essere suddiviso in: metamorfismo di contatto (le rocce sono sottoposte ad alte temperature dovute alla vicinanza di masse di magma – es. marmo), metamorfismo cataclastico (in corrispondenza di grandi faglie, è dovuto al forte attrito che si genera in seguito allo scorrimento delle masse rocciose – es. miloniti), metamorfismo regionale (le rocce sono sottoposte a temperature e pressioni molto elevate – es. ardesia, gneiss).

Descrivi i principali edifici dei vulcani centrali, mettendoli in relazione con le modalità eruttive e i materiali emessi.

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La forma dell'edificio vulcanico dipende dalle modalità eruttive e dunque dal tipo di magma che alimenta il vulcano. I vulcani a scudo sono prodotti da attività effusiva associata a magmi fluidi, basaltici e molto caldi. Sono caratterizzati da pendii dolci e dimensioni molto estese. Gli stratovulcani sono caratterizzati dall'alternarsi di fasi di attività effusiva e fasi di attività esplosiva, per cui si alternano colate laviche e strati di piroclasti. I coni di scorie si formano in seguito ad eruzioni esplosive, hanno una pendenza molto accentuata ed estensione ridotta e sono formati dall'accumulo di piroclasti. I magmi in questo caso sono molto viscosi, riolitici. Altre forme che possiamo osservare sono le caldere, causate dallo sprofondamento dell'edificio vulcanico in seguito allo svuotamento improvviso della camera magmatica durante un'eruzione esplosiva.

Descrivi gli edifici vulcanici prodotti dalle lave riolitiche.

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Le lave riolitiche si originano a partire da magmi sialici, hanno una temperatura di 800-900 °C e sono più viscose e lente rispetto a quelle basaltiche. Queste lave creano in genere strutture bulbose (cupole di ristagno, guglie e duomi) che solidificano prima di allontanarsi dal condotto vulcanico o all'interno di questo, ostruendolo. I gas si accumulano all'interno e raggiungono alte pressioni prima di riuscire a provocare l'esplosione violenta del “tappo”, che causa l'emissione esplosiva di corpi solidi, di dense nubi di ceneri, nonché di scorie e gas. Le colate di lava sono quasi del tutto assenti. Un tipico esempio di questo tipo di attività è Vulcano, nelle isole Eolie. Molti stratovulcani, come il Vesuvio, attraversano fasi di attività di questo tipo, alternate a fasi di attività meno esplosiva, con fuoriuscita di lava più fluida che dà origine a colate.

Descrivi le differenze tra magma e lava e le diverse caratteristiche delle colate laviche a seconda della composizione del magma da cui derivano.

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Il magma è costituito da rocce fuse all'interno della crosta terrestre. All'interno del magma sono disciolti molto gas, soprattutto acqua e anidride carbonica. Nel momento in cui il magma esce in superficie perde i gas e diventa lava. Le lave hanno la stessa composizione dei magmi da cui hanno avuto origine, tranne per i gas. Le colate laviche assumono caratteristiche diverse in base alla composizione del magma da cui hanno origine: magmi femici, fluidi, danno origine ad espandimenti di spessore ridotto che ricoprono vaste superfici; magmi sialici danno invece origine a colate molto viscose e lente nello scorrimento che solidificano in prossimità del condotto vulcanico o anche all'interno di esso. Magmi di composizione intermedia danno invece origine a colate che si muovono meno facilmente di quelle femiche, ma più velocemente rispetto a quelle sialiche.

   
   
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