Il sistema solare

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Il Sistema solare è un insieme di corpi celesti diversi tra loro sia per natura sia per dimensioni, ma accomunati tutti dalla stessa origine. Il Sistema solare occupa uno spazio definito (una sfera di diametro circa 200 000 UA – 3 a.l) influenzato dalla forza di gravità del Sole.

Il Sistema solare comprende:

  • il Sole;

  • 8 pianeti1 (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno);

  • pianeti nani (Plutone, Cerere, Eris...);

  • almeno 63 satelliti (lune);

  • asteroidi e frammenti vari;

  • comete;

  • materia interplanetaria, estremamente rarefatta (pulviscolo, gas, protoni, elettroni). 

Origini

  • Circa 5 miliardi di anni fa era presente una grossa nebulosa composta da idrogeno, elio e polveri finissime. 

  • L'equilibrio venne turbato probabilmente dall'esplosione di una supernova che fece collassare la nebulosa provocando un vortice. 

  • La nube cominciò a contrarsi per gravità e quindi aumentò la velocità di rotazione (conservazione momento angolare), per questo assunse la forma di un disco appiattito al cui centro andava ad addensarsi il proto-Sole

  • Nel disco le collisioni tra granuli di ghiaccio e polveri portarono alla formazione di corpi sempre più grandi (planetesimi). Questi corpi mostravano una rotazione (sempre per la conservazione del momento angolare). La rotazione si è mantenuta mano a mano che i corpi si accrescevano. 

  • Il proto-Sole aumentava di massa e di temperatura, questo impedì ai ghiacci di accumularsi nei pianeti più vicini (pianeti terrestri). I pianeti esterni si accrebbero anche grazie ai ghiacci e divennero abbastanza grandi da attirare a sé i gas. I pianeti si accrebbero “ripulendo” le loro orbite da tutti gli altri corpi presenti. 

  • La maggior parte della massa finì nel proto-Sole che continuava a contrarsi fino a quando la temperatura al suo centro diventò sufficiente ad innescare le reazioni termonucleari. L'accensione del sole provocò un'esplosione e il vento solare spazzò tutto il sistema spingendo all'esterno i gas e le polveri residue e buona parte della massa del Sole. 

  • A questo punto i pianeti erano già formati. Giove, con la sua enorme massa, impedì la formazione di un pianeta nello spazio che lo separava da Marte, la fascia degli asteroidi è dunque un “pianeta mancato”. 

  • In questa prima fase molti corpi vagavano con orbite irregolari, lentamente lo spazio fu ripulito da questi corpi durante una fase di “bombardamento cosmico” (i crateri della Luna ne sono testimonianza). Molti di questi corpi erano ghiacciati (comete) e grazie ad essi i pianeti interni poterno essere arricchiti di acqua. Ora i corpi ghiacciati residui rimangono per lo più nelle fasce più esterne (Nube di Oort e fascia di Kuiper). 

  • I pianeti interni ed esterni subirono evoluzioni differenti. 
    • Quelli interni, per via del calore liberato dai numerevoli impatti e dagli isotopi radioattivi al loro interno, arrivarono a una fusione quasi totale. Questo portò allo sprofondamento verso il centro dei materiali più pesanti (ferro e nichel che andarono a formare i nuclei metallici densi), mentre gli elementi più leggeri migrarono per “galleggiamento” sulla superficie (mantelli di ossidi e silicati). Nella fase di fusione e riscaldamento si liberarono grandi quantità di gas che andarono a formare le atmosfere (Mercurio essendo troppo caldo e piccolo non trattenne i gas). 
    • I pianeti più distanti, durante la loro formazione, accumularono maggiorni quantità di ghiacci e si accrebbero fino ad avere masse tali da poter trattenere anche gli elementi più leggeri che erano sfuggiti all'attrazione dei pianeti più piccoli. I loro nuclei di rocce e ghiacci si rivestirono così di enormi coltri di gas. 

1) Un pianeta è un oggetto che orbita attorno ad una stella, di forma pressochè sferica e di massa abbastanza grande da aver “ripulito” la sua orbita da altri oggetti orbitanti.

   
   
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